humanoide

inglish

Generale — Inviato da humanoide @ 18:07
Capita a volte che de compagni tedeschi piombino a Reggio Emilia e decidano di passare alla mostra delle bandiere anarchiche che la FAI di Reggio ha organizzato (aveva, anzi, perchè ha chiuso la mostra). Capita che a tenerla aperta quel giorno ci sei tu e una compagna. I due crucchi parlano benissimo l'inglese, tu nonostante sia da nove anni che lo studi (con buoni voti, per di più) hai difficoltà ad esprimere i concetti e a comprendere tutto quello che dicono. La compagna è messa nella stessa situazione, forse peggio, dato che non studia più l'inglese da 15 anni. Vabbè che non si parlava proprio di cazzatelle, ma si tentava di ragionare sopra eventi e concetti non facilissimi (11/03/06, composizione del "movimento" in italia, G8 di rostock e genova), però, porcodio, ti accorgi che hai una padronanza del lessico che fa schifo al cazzo (le strutture grammaticali invece le so). Ma che cazzo, è dalla metà anni novanta, cioè quando ho iniziato le scuole, che sento parlare dell'inglese come materia importantissima, senza la quale si muore male soffrendo e bestemmiando, poi mi accorgo alla prima occasione che mi mancano buona parte dei termini necessari per parlare di questioni un attimo più complesse di "the cat is on the table" o "god is a pig". Le tre "I"? Idiozia, Incompentenza, Irritazione.

Ciao Bagna

Generale — Inviato da humanoide @ 16:48

Domenica è morto in un autogrill vicino ad Asti un tifoso del Parma. Subito si è scatenata la gran cagnara sul tifo violento. Io non so come sia andata. So che Matteo era un compagno. So che ha avuto una morte a dir poco assurda. Era uno che avevo conosciuto di sfuggita. So che durante il viaggio verso la manifestazione del 6 ottobre a Bologna l'avevo conosciuto quando ci prendemmo la prima classe, vuota, del treno. So che mi era parso una persona spontanea, affidabile, simpatica. So che insieme avevamo scherzato e fumato. So che quando ho visto la sua foto sui giornali mi sono sentito da schifo. Perchè riconoscere un morto da una foto sul giornale non è bello. Sopratutto quando si conservano ricordi piacevoli di momenti condivisi.

 


atrofizzazioni

Generale, mestesso medesimo, riflessioni, delirio — Inviato da humanoide @ 17:45

Nella mia scuola si sta tenendo il monteore, che sarebbe la vecchia autogestione, in seguito divenuta co-gestione.  In pratica: noi studenti abbiamo un monte ora di 56 ore annuali che possiamo usare durante l'orario delle lezioni per feste, dibattiti, assemblee, orge, etc... Nella mia scuola dato che si tenta di mantenere un minimo di serietà le usiamo per fare lezioni autogestite su diversi temi. Tra i diversi temi di cui abbiamo parlato quest'anno c'era il G8 di Genova 2001, con tanto di "esterni" (ovvero persone esterne alla scuola che vengono a tenere questi gruppi). Nello specifico gli esterni sono dei ragazzi dell'aq16. In genere noi introduciamo l'argomento, poi lasciamo la parola a loro che spiegano la loro esperienza, rispondono a domande, noi magari interveniamo, facciamo vedere OP e alcuni pezzi di Blu Notte. Il tutto è iniziato lunedì. Per due giorni coloro che seguivano il gruppo (in tutto 40/45 persone) sono state quasi sempre silenti, attente, ma totalmente zitte, mai una domanda, un commento, un insulto, una osservazione. Niente. Solo oggi c'è stao dell'effettivo dibattito. 

Il fatto che davanti ad un argomento quasi del tutto sconosciuto non si facciano domande, non si facciano osservazioni o altro all'inizio mi ha lasciato un po' perplesso, poi ci ho ragionato un po' sopra con altre persone e ci siamo dati una spiegazione che ritengo abbastanza plausibile: al giorno d'oggi non si è abiutati ad argomentare, la scuola stessa ha ucciso la capacità di dibattito. Ben raramente a scuola si svolgono dibattiti in classe che siano partecipati da più di 3 persone più l'insegnante. Ma si potrebbe spiegare la cosa dicendo che gli alunni hanno timidezza a parlare davanti ad un professore. Ma poi capita lo stesso con i loro coetanei o con persone esterne all'ambiente scolastisco e che non hanno propriamente un aspetto  da professore. La scuola con la sua idea di fornire pure e semplici nozioni, calate dall'alto, ha ucciso, in concorso con la famiglia e la tv, la capacità di esprimere le proprie opinioni, sempre che non siano luoghi comuni o opinioni su di una partita di calcio. Anche oggi, che appunto c'è stato più dibattito, che, ahimè, si è trascinato sul solito discorso della dictomia violenza/nonviolenza (meglio del silenzio comunque) le ragazze (la mia è una scuola con alta presenza femminile) che svolgevano una parte attiva era 3 o 4 su 30. Il resto faceva qualche intervento sporadico. 

Mi ritrovo seriamente preoccupato per lo stato delle cose. Non saper dibattere significa non avere la mente allenata a capire, ad eleborare, a spiegare le proprie tesi, non saper capire significa essere fregati da chi sa ingannare. Quando si hanno quindici, sedici, diciassette, anni, insomma quando si è giovani, bisogna saper parlare, argomentare, discuisire, avere idee proprie e saperle difenderle. Invece niente. Abbiamo una marea di persone in attesa del messia che con la magia della demagogia li fotterà tutt*. Fantastico. 

Alcune persone hanno detto che sono contente di avere seguito in quanto hanno scoperto cose che la TV non ha detto. Ma saranno in grado di prendere criticamente le notizie del prossimo tg? Avranno voglia di farlo? Io non riesco più ad essere ottimista. 

 


 

 


cessi si, cessi no

Generale — Inviato da humanoide @ 18:48
qua a reggio emilia sembra che uno dei problemi più gravi sia che la gente pisci per strada di notte, in centro. quindi gli abitanti del centro sono incazzatti. giusto, d'altra parte l'odore di piscio non è il massimo. di conseguenza il comune ha deciso di mettere dei vespasiani (aka cessi pubblici) in centro. non quelli vecchi che puzzavano da 1km di distanza ma di quelli nuovi, autopulenti. ok, non sono il massimo dell'estetica quei cessi, ma sono l'unica soluzione a meno che non si voglia proibire alla gente di andarsi a bere una birra per i cazzi propri in centro. i residenti della via dove vogliono mettere il vespasiano si sono incazzati perchè non lo vogliono, il problema è che sono le stesse persone che si lamentano della gente che orina per strada. ovviamente i giornali locali non hanno di meglio da fare che parlare del problema bagni pubblici si o bagni pubblici no. allora mi viene da dire a questi qua che non vogliono la piscia sotto casa e non vogliono i cessi pubblici: porcodio, che cazzo volete?

Ah, i giovani

Generale, mestesso medesimo, riflessioni, delirio — Inviato da humanoide @ 21:50

Ogni tanto qualcosa mi offre uno spunto di riflessione.
Il qualcosa in questo caso è stata la consegna di alcuni compiti d'italiano la settimana scorsa.
Il compito in questione era scrivere un articolo dul modello di quelli di fondo oppure una recensione. L'articolo di fondo avrebbe dovuto essere sui giovani e su come vivono in società.
Io ho scelto la recensione (ho recensito Paranoid Park di Van Sant, film veramente figo, guardatelo), molti altri l'articolo. Poi ci vengono riconsegnati e alcuni vengono letti in classe.
In pratica emerge che i miei compagni parlano di noi, con il noi inteso come noi giovani, quindi anche loro, in terza persona. Quindi per dire che i giovani sono questo o quello non dicono "noi siamo" ma "i giovani sono", ma che, per caso non siete giovani pur voi? Ma  forse lo scrivno per darsi un tono.
Ma cosa scrivono? Scrivono un'articolo che manco famiglia cristiana scriverebbe: i giovani non hanno valori, i giovani pensano al presente, non vogliono avere sbocchi nel futuro, si drogano, si ubriacano, cadono vittima di finti valori grazie alla tv. Ma che cazzo, possibile che manco un'autoanalisi un po' più articolata di quelli che sembrano rimasugli di un editoriala del resto del carlino siete in grado di fare? Le cause che avrebbero portato a questo degrado morale? Non vengono neanche ipotizzate. Esempi pratici di questo degrado? Tantomeno. Possibili soluzioni? Manco a parlarne. Il riassunto di questi articoli? La Fuffa (aka il nulla) nella sua forma più pura.
Ma poi tutti a lamentarsi di quello che fanno loro per primi, a piangersi addosso. Quindi non è una presa d'atto della situazione ma semplicemente un svolgere un compito alla cazzo, riciclando luoghi comni. Che generazione di merda che siamo.

 Noi siamo i giovani, i giovani più giovani, siamo l'esercito, l'esercito del surf!


Geniale

Generale — Inviato da humanoide @ 16:19

Cronaca Qui di Torino è semplicemente geniale:

Ovviamente oggi hanno pubblicato un articoletto che dice sostanzialmente il nulla, corredato da immagini che dicono sostanzialmente niente. Lo potete leggere qui. Se volete leggere il resto della prima pagina andate qua.

Gli ho scritto una lettera (un'e-mail, poi), per ringraziarli di avere donato (20 cent di giornale è praticamente un regalo. Anche perchè fare pagare di più un giornale simile è una rapina) a noi che eravamo venuti in pullman dall'Emilia una mezz'ora di ilarità nel leggere i titoli del giornale, comprato in massa in autogrill.

Il testo:

 "Egregi signori,
volevo informarvi che la maggior parte delle vendite del vostro giornale effettuate in un autogrill, penso in zona Santena, sull'autostrada Torino-Piacenza, sono imputabili al fatto che noi, parte dei temibili anarchici che sono calati sul capoluogo sabaudo, abbiamo trovato nel vostro titolo "Città ostaggio degli squatter" un motivo sufficiente per ridere durante la maggior parte del viaggio che ci ha riportati in Emilia. Per questo motivo abbiamo acquistato in massa il vostro giornale. Siete pregati di continuare a scrivere titoli di questo tenore, dato che io adoro il buon umore e che vado spesso a Torino.

Un saluto, ovviamente anarchico"

 Se volete vedere le foto del corteo esse stanno qua.


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