humanoide

Slogan del cazzo per una tv del cazzo

Generale, riflessioni, distopie — Inviato da humanoide @ 15:00

Ultimamente su italia 1 passa una pubblicità dei canali digitali terrestri della stessa mediaset.  La pubblicità riguarda il canale "boing tv" (canale che trasmette cartoon dedicati a un pubblico giovine), e il protagonista dello spot (un animazione) è un tizio con la faccia quadrata con il cappuccio rosso da rapper imbecille con le antenne da tv in testa.

Forse potrò apparire un bacchettone, ma dire a dei bambini che la tv libera tutti mi pare quantomeno da infami, sopratutto se si presenta come simpatico un personaggio che ha la testa a forma di televisione (non ho trovato immagini in rete, ahimè).  Ma a quanto pare i potenti ci vogliono così: ragionanti come un apparecchio.

intanto, per incazzarsi ancora un po' consiglio a tutti di leggersi questo:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/24/Rischio_tumori_espresso.shtml

Google, l'azienda del futuro distopico (o presente?)

Generale, riflessioni, distopie — Inviato da humanoide @ 11:07

http://tinyurl.com/yxbmwz (è repubblica, anche se non sembra..)

Se leggete l'articolo a cui porta il link scoprirete che google ha appena inventato un sistema per la selezione automatica dei canditati all'ansunzione. Mentre prima chiedevano il curriculum vitae, ora ti fanno un centinaio di domande sulla tua vita privata, che magari ti possono sembrare innocenti ma puntano a conoscere il massimo della tua persona. 

Trovo che questa sia una cosa alquanto preoccupante, che pregiudi il mio diritto alla riservatezza e che tende a mettere aspetti intimi della mia persona disposizione di alcuni bastardi il cui scopo è quello di usarmi come ingranaggio. 

Ma al di là tutto ciò si aggiunga che tramite questi piccoli passi stiamo andando sempre più verso quelle distopie teorizzate negli anni '70 dalla fantascienza, quelle distopie in cui le aziende avevano la possibilità di sapere tutto del proprio dipendente, per poterlo plasmare, quelle distopie  in cui l'uomo era ridotto ad una semplice larva serva del lavoro totale, in cui lo stesso concetto di tempo libero non riesce a svincolarsi dai meccanismi di produzione consumo su cui si fonda il mondo, in cui non ci si rende conto di quello che si è ma si percepisce solo quello che viene fatto percepire. Forse più che di un futuro distopico dovremmo parlare di un presente apocalittico. Ci stiamo avvicinando al baratro del capitalismo totalee quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi

 /me particolarmente apocalittico


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