Oggi Fini, l'onorevole presidente della Camera, dichiara che sono più gravi i fatti di Torino che l'omicidio di Verona.
Dice che il bruciare delle bandiere Israeliane è più grave di ammazzare di botte una persona. Dice che è espressione di antisemitismo endemico. Dice che dietro l'aggressione di Verona non ci sono moventi ideologici. Io non trovo un gran che utile bruciare bandiere e l'Askatasuna non mi piace molto. So però che di antisemitismo nell'azione ce ne è ben poco. So che c'è differenza tra dire che gli "gli ebrei sono bastardi" e il dire "lo stato israeliano è criminale". In un caso si dice che un'intera categoria, scelta in base alla categoria religiosa è bastarda, nel secondo si dice che un'ente è bastardo.Non pretendo che tutt* facciano lo stesso ragionamento. Ma, dio belva, mi pare che ci sia un'innegabile differenza tra ammazzare di botte un pasante e il bruciare un cazzo di simbolo. E poi che cazzo vuole Fini, che adesso si mette la kippha, quando pezzi del suo partito, e una buona parte della sua area politca, crede ancora ai complotti giudaici (giudaici, eh, mica israeliani)?
Non so se dietro l'omicidio di Verona ci sia un vero e proprio movente politico. Ma so (perchè lo vedo nei comportamenti della gente di destra estrema che conosco) che la propensione a menare le mani per farsi figo, per mostrare di essere machi, per affermare la propria "superiorità" è tipica di quell'ambiente. Caro signor Fini: lei fa schifo.