Ieri sera faccio cinque minuti di zapping in tv, becco un filmtv poliziesco ambientato durante il fascismo, con soggetto di Licarelli, con location (massì, usiamo l'ingelse che fa figo) a Bologna durante la seconda guerra mondiale, un cazzo di baNbino apre bocca e parla con accento spiccatamente romano. Ora porco dio, possibile che se la RAI deve realizzare un qualcosa ambientato non a Roma deve per forza doppiare gli attori con voce romana? Ci vuole molto a trovare un bambino che doppi con accento non dico bolognese ma neutra?
E' possibile che a 18 anni quasi 19, porco il dio, una ragazza frequentante il liceo non sappia individuare la cina su una cartina geografica? Ed è possibile che sempre la stessa fino all'anno scorso non sapesse che l'Inghilterra è un'isola? E che tre settimane fa abbia chiesto "Ma chi è sto Veltroni?"?
Si, è possibile. Aggiungendo ad ogni frase unarisatina acuta che mi da sui nervi, pure.
E manco venisse fuori da una famiglia di burinazzi di quart'ultima categoria, anzi, famiglia ricca di imprenditori di merda della provincia emiliana. Decomponiti, gesù cristo del cazzo, decomponiti.
Capita a volte che de compagni tedeschi piombino a Reggio Emilia e decidano di passare alla mostra delle bandiere anarchiche che la FAI di Reggio ha organizzato (aveva, anzi, perchè ha chiuso la mostra). Capita che a tenerla aperta quel giorno ci sei tu e una compagna. I due crucchi parlano benissimo l'inglese, tu nonostante sia da nove anni che lo studi (con buoni voti, per di più) hai difficoltà ad esprimere i concetti e a comprendere tutto quello che dicono. La compagna è messa nella stessa situazione, forse peggio, dato che non studia più l'inglese da 15 anni. Vabbè che non si parlava proprio di cazzatelle, ma si tentava di ragionare sopra eventi e concetti non facilissimi (11/03/06, composizione del "movimento" in italia, G8 di rostock e genova), però, porcodio, ti accorgi che hai una padronanza del lessico che fa schifo al cazzo (le strutture grammaticali invece le so). Ma che cazzo, è dalla metà anni novanta, cioè quando ho iniziato le scuole, che sento parlare dell'inglese come materia importantissima, senza la quale si muore male soffrendo e bestemmiando, poi mi accorgo alla prima occasione che mi mancano buona parte dei termini necessari per parlare di questioni un attimo più complesse di "the cat is on the table" o "god is a pig". Le tre "I"? Idiozia, Incompentenza, Irritazione.
Domenica è morto in un autogrill vicino ad Asti un tifoso del Parma. Subito si è scatenata la gran cagnara sul tifo violento. Io non so come sia andata. So che Matteo era un compagno. So che ha avuto una morte a dir poco assurda. Era uno che avevo conosciuto di sfuggita. So che durante il viaggio verso la manifestazione del 6 ottobre a Bologna l'avevo conosciuto quando ci prendemmo la prima classe, vuota, del treno. So che mi era parso una persona spontanea, affidabile, simpatica. So che insieme avevamo scherzato e fumato. So che quando ho visto la sua foto sui giornali mi sono sentito da schifo. Perchè riconoscere un morto da una foto sul giornale non è bello. Sopratutto quando si conservano ricordi piacevoli di momenti condivisi.