Ah, i giovani
Ogni tanto qualcosa mi offre uno spunto di riflessione.
Il qualcosa in questo caso è stata la consegna di alcuni compiti d'italiano la settimana scorsa.
Il compito in questione era scrivere un articolo dul modello di quelli di fondo oppure una recensione. L'articolo di fondo avrebbe dovuto essere sui giovani e su come vivono in società.
Io ho scelto la recensione (ho recensito Paranoid Park di Van Sant, film veramente figo, guardatelo), molti altri l'articolo. Poi ci vengono riconsegnati e alcuni vengono letti in classe.
In pratica emerge che i miei compagni parlano di noi, con il noi inteso come noi giovani, quindi anche loro, in terza persona. Quindi per dire che i giovani sono questo o quello non dicono "noi siamo" ma "i giovani sono", ma che, per caso non siete giovani pur voi? Ma forse lo scrivno per darsi un tono.
Ma cosa scrivono? Scrivono un'articolo che manco famiglia cristiana scriverebbe: i giovani non hanno valori, i giovani pensano al presente, non vogliono avere sbocchi nel futuro, si drogano, si ubriacano, cadono vittima di finti valori grazie alla tv. Ma che cazzo, possibile che manco un'autoanalisi un po' più articolata di quelli che sembrano rimasugli di un editoriala del resto del carlino siete in grado di fare? Le cause che avrebbero portato a questo degrado morale? Non vengono neanche ipotizzate. Esempi pratici di questo degrado? Tantomeno. Possibili soluzioni? Manco a parlarne. Il riassunto di questi articoli? La Fuffa (aka il nulla) nella sua forma più pura.
Ma poi tutti a lamentarsi di quello che fanno loro per primi, a piangersi addosso. Quindi non è una presa d'atto della situazione ma semplicemente un svolgere un compito alla cazzo, riciclando luoghi comni. Che generazione di merda che siamo.
Noi siamo i giovani, i giovani più giovani, siamo l'esercito, l'esercito del surf!

