Riempire di vuoto il nulla
Questa simpatica tabella è un "Prontuario di frasi a tutti gli usi per riempire di vuoto il nulla". E' costituita da 7 colonne e 10 righe, per comporre una frase si deve partire dal soggetto (la colonna a sinistra) e poi scegliere a casaccio le altre 7 proposizioni nelle colonne. Le frasi avranno un senso compiuto, ma non significheranno assoluamente nulla. E' uno strumento utilissimo se volete fare glintrallazzoni politici o i demagoghi. L'ho trovata in un foglio mentre smontavo la "Fiera del libro antico" e ho convertito il tutto in una tabella. Godetevela.
l'utenza potenziale |
si caratterizza per | il ibaltamento della logica assistenziale preesistente |
nel primario interesse della popolazione |
sostanziando e vitalizzando | nei tempi brevi, anzi brevissimi | la trasparenza di ogni atto decisionale |
| il bisogno emergente | privilegia | il superamento di ogni ostacolo e/o resistenza passiva | senza pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni | recuperando e rivalutando | in un ottica preventiva e non più curativa | la non sanitarizzazione delle proposte |
| il quadro normativo | prefigura | un organico collegamento interdisciplinarea d una prassi di lavoro di gruppo | al di sopra di interessi e passioni di parte | ipotizzando e perseguendo | in un ambito territoriale omogeneo a livelli diversi | un indispensabile salto di qualità |
| la valenza epidemiologica | riconduce a sintesi | la puntuale corrispondenza tra obbiettivi e risorse | secondo un modulo di interdipendendeza orizzontale | non assumendo mai come implicito | nel rispettonte della normativa esistente | una congrua flessibilità delle strutture |
| il nuovo soggetto sociale | persegue | la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l'individuazione di fini qualificanti | in una visione organica e ricondotta a unità | fattualizzando e concretizzando | nel contesto di un sistema integrato | l'annullamento di ogni ghettizzazione |
| l'approccio programmatorio | estrinseca | il riorientamento delle linee di tendenza in atto | con criteri non dirigistici | non sottacendo ma anzi puntualizzando | quale sua premesse indispensabile e condizionante | il coinvolgimento attivo di operatori e utenti |
| l'assetto politico istituzionale | si propone | l'accorpamento delle funzioni ed il decentramento decisionale | al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali | potenziando e incrementando | nella misura in cui ciò sia fattibile | l'applanameto di discrepanze e discresie esistenti |
| il criterio metodologico | presiuppone | la ricognizione del bisogno emergente e della domanda non soddisfatta | in maniera articolata e non totalizzante | non dando certo per scontato | con le dovute ed imprensindibili sottolineature | la redifinizione di una nuova figura professionale |
| il modello di sviluppo | porta avanti | la riconversione ed articolazione periferica dei servizi | attraverso i meccanismi della partecipazione | evidenziando ed esplicitando | in termini di efficacia ed efficienza | l'adozione di una metodologia differenziata |
| il metodo partecipativo | auspica | un corretto rapporto fra strutture e sovrastrutture | senza precostituzione delle risposte | attivando ed implementando | a monte della situazione contingente | la demedicalizzazione del linguaggio |
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