Siamo al parossismo della deficienza
http://tinyurl.com/293v3 <----- qua c'è l'articolo de "la Repubblica" a riguardo alla manifestazione per la commemorazione dell a strage di Bologna. L'articolo in se non dice molto di che, ma guardiamo l'ultimo paragrafo:
<Distribuiti volantini anarchici.
Mentre parlava Bolognesi, un ragazzo in maglietta e bermuda ha
distribuito nella piazza dei volantini con su scritto "terrorista è lo
stato" e poi, più sotto, "12 dicembre 1969 piazza Fontana. Bomba alla
Banca nazionale dell'agricoltura: 17 morti e 88 feriti". Anche ieri
sera, alla vigilia dell'anniversario, in stazione erano stati visti
manifesti anarchici: la foto però era quella della stazione di Bologna
sventrata.>
Da come l'articolista parla sembra quasi che la presenza anarchica alla commemorazione della strage sia una cosa inaspettata, incomprensibile, esagerata. Ma che cosa c'è di strano nella presenza anarchica alla commemorazione della strage di stato e neofascista di Bologna. Che cosa c'è di tanto allucinante nel dire che si trattò di una strage di stato (come anche piazza Fontana, Della Loggia, Italicus, eccetera, eccetera), cioè nel dire ciò che è oramai appurato ovvero che lo stato, o per lo meno alcuni suoi organismi, non necessariamente deviati, abbiano partecipato all'esecuzione di queste stragi, mettendo in campo la così detta strategia della tensione, avente lo scopo di fermare le lotte che in quegli anni rischiavano di travolgere tutto e tutti?
Mi pare che questo giornalista tenti più di cercare di focalizzare l'attenzione sul fatto che in piazza fossero presenti degli anarchici (potenzialmente pericolosi?) che sul fatto che da 27 anni le inchieste vengano sistematicamente deviate, e tutt'ora non si sia fatta luce su quella parte di storia. Mi pare anche che i media ufficiali si siano totalmente rincoglioniti. Totalmente.

