Specchietti per allodole idiote
Negli ultimi tempi si assiste sempre più spesso a lettere indignate sui quotidiani che accusano vari videogiochi, in cui uno fa la parte del mafioso, di diffondere la violenza. Per quanto mi faccia schifo l'idea di un qualcosa distribuito a scopo commerciale e di spettacolo per una volta difenderò questo genere di videogiochi, non perchè mi piacciano ma perchè attaccare loro nella chiave che usano i vari censori ben pensanti significa coprire un tipo di violenza ben più grave e reale.
I vari intelettualoidi blaterano della violenza indotta da questi videogiochi facendo voli pindarici che li portano a collegare bullismo e videogiochi. Poveri stronzi. Dimenticano forse che noi viviamo in una società in cui i rapporti sono regolati dalla violenza? Dimenticano che il sistema economico capitalista è fondato sulla violenza? Dimenticano ciò?
Credono veramente che giocare ad un videogioco possa portare un ragazzo ad agire come agiscono nei videogiochi? Se così fosse io in questo momento starei tentando di comandare un gruppo di uomini armati di spadoni e li lancerei all'attacco del vicino di casa (sono un accanito giocatore di age of empire 2). Forse pensano che un video gioco influisca più di una famiglia, dove i rapporti sono quasi sempre regolati con la violenza (la violenza mica è solo fisica), o della scuola dove il rapporto alunno/insegnante è di per sè violento (nella stragande maggioranza dei casi almeno è così).
E poi vengono dire che i videogiochi* istigano alla violenza?!
Questa stronzata dei videogiochi istigatori di odio è uno specchietto per allodole, che fa in modo che non si capisca che cosa generi la violenza: l'autorità e i rapporti gerarchici.
*sicuramente di pessimo gusto, comunque

