Ciò nonostante io bestemmio, porcodio, io bestemmio tanto.
Ore 10.30 am
Citofono: "Driiin" (in realtà fa un suono che non riesco ad onomatopeizzare)
Io: "Pronto"
Voce-da-vecchia-beghina: "Salve sento che lei ha un voce giovane, è bello sentire una voce giovane, posso parlarle di"
Io: "Guardi, se è qua per fare propaganda religiosa o altro può andare a farsi in culo e a rompere i coglioni da qualche altra parte, porcoddio"
E per fortuna che oltre essere già sveglio ero pure già in piedi. Sennò era la morte, la distruzione il delirio.
Ore 7.30 pm
Nevica. Figo. Peccato che tutto si blocchi e io sto come un demente sotto la neve alla fermata dell’autobus per 30 minuti.
Ore 9.15 pm
Il credito del cellulare finisce. Bestemmio dio, i santi e la omnitel. E telefono dal fisso.
Ore 9.20 pm
Mi siedo sulla poltrona per fumare. Inavvertitamente colpisco la vaschetta dell’umidificatore in ceramica sul termo, quello (l’umidificatore, non il termo) che mi piace tanto. Ovviamente la legge della gravità, vaffanculo Isacco Newton, fa il suo corso e l’umificatore muore sul colpo schiantondosi sul pavimento. E io grido bestemmie, tra cui si segnala una notevole "Porcodio Cristogiuda, Madonnatroia, Vaffanculo" detta senza pause.
Ore 9.36 pm
Sscrollo la cenere dalla sigaretta, dopo aver pietosamente ricomposto i poveri resti del mio ceramico amico nel bidone,nel posacenere (una confezione metallica di liquirizia Marelli) che si rovescia sulla scrivania. Non ho più la forza di bestemmiare. Mi limito ad abbracciare l’universo, esclusa qualche enclave, con uno sguardo pieno d’odio.